La prima presentazione di “Al di là della linea bianca” edito da CTL Editore Livorno, è stata presentata al Ristorante Ci Piace di via Bacchelli 70, a Livorno venerdì 4 ottobre.

Perché in un ristorante? Chiediamo all’autore Sergio Consani. “Perché quel ristorante è gestito dal protagonista della storia che ho scritto. Marco Brucioni infatti, dopo un’infanzia e una gioventù piuttosto travagliata, sempre a combattere tra il bene e il male, oggi è tornato, da diversi anni ormai, a camminare sulla strada che non è più quella della droga.”
Dunque è una storia vera, chiediamo ancora a Consani: “Assolutamente. Quando ho conosciuto Marco, dopo essere entrati in confidenza ed aver ascoltato parte della sua vita, gli ho detto che scrivere un libro sul mondo della droga, dello spaccio e di altre diavolerie che combinava da ragazzino, sarebbe stata una grande idea. Così, dopo giorni e giorni di registrazioni, mi sono messo lì e ho scritto “Al di là della linea bianca”."
Chiediamo anche al “protagonista” della storia, Marco Brucioni, cosa ne pensa di questa idea. “Be’, quando Sergio mi ha proposto di scrivere la mia vita, ne ero felice ed entusiasta. Ne ho combinate di tutti i colori, è vero, e “rileggermi” mi ha fatto un gran bene. Oggi però ho superato tutte le difficoltà, e mi sento un uomo nuovo, onesto e grande lavoratore.”
Era presente anche Nino Bozzi, l’editore.
Chi volesse ordinare il libro direttamente all’editore può farlo cliccando su questo link che porta direttamente al sito web di CTL: https://www.ctleditorelivorno.it/product-page/al-di-l%C3%A0-della-linea-bianca

La sinossi

La storia vera di Marco Brucioni inizia sin da quando, alle scuole elementari, rifiuta le regole, la disciplina, le imposizioni. La maestra, per punire i “cattivi”, traccia una linea bianca con il gesso sul pavimento, in un angolo dell’aula, e relega l’alunno in quello spazio, sotto gli sguardi degli altri bambini, imponendo di non superare quella linea. Marco invece la supera.
Da qui inizia la sua vita da ragazzo terribile, sempre leader nel gruppo degli amici, non ha paura di niente, coinvolge i compagni nei furti all’interno dei negozi, poi inizia a vendere droga leggera, così, per racimolare un po’ di soldi.
Ma il denaro è diabolico, ti spinge a farne sempre di più, e allora si passa a spacciare cocaina e eroina, fino a che anche Marco inizia a drogarsi.
Lo arrestano a diciotto anni, conflitti con i genitori e i fratelli, la morte del padre, il suicidio del fratello, i viaggi per comprare e vendere la droga, i pericoli, di nuovo il carcere.
Un inferno.

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